ANNO 16 n° 101
Cavo Milano–Montalto, via alle indagini in mare per il grande elettrodotto
Terna affida la gara da 28 milioni: studi sul fondale e sull’ambiente marino per definire il tracciato del collegamento Hvdc tra Lazio e Lombardia
10/04/2026 - 17:36

MONTALTO - Un appalto da 𝟐𝟖 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 apre ufficialmente una nuova fase operativa per il collegamento elettrico tra Milano e Montalto di Castro. Terna ha infatti aggiudicato la gara per le attività di survey marina al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da NextGeo, risultato primo in graduatoria al termine della procedura avviata il 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓.

L’assegnazione riguarda l’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨, a conferma della rilevanza tecnica ed economica delle attività richieste. Non si tratta ancora della posa del cavo, ma di un passaggio preliminare decisivo: le 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞 che serviranno a definire nel dettaglio il tracciato del collegamento in corrente continua ad alta tensione (HVDC).

Nel concreto, il progetto prevede un tratto sottomarino che partirà da Montalto di Castro e si estenderà lungo il Tirreno fino alla costa toscana, nei pressi di Massa-Carrara. Da lì il collegamento proseguirà via terra verso il nodo elettrico di Milano.

Le attività affidate comprendono 𝐫𝐢𝐥𝐢𝐞𝐯𝐢 𝐚𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞, analisi della stratigrafia dei sedimenti, studi geofisici e geotecnici e una dettagliata caratterizzazione ambientale. In particolare, saranno monitorate le comunità 𝐟𝐢𝐭𝐨-𝐳𝐨𝐨𝐛𝐞𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞, indicatori fondamentali dello stato degli ecosistemi marini. Le indagini interesseranno sia le aree costiere sia quelle più profonde, lungo tutto il corridoio del futuro cavo.

L’avvio delle operazioni è previsto nella 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐦𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔 e richiederà l’impiego di diverse unità navali specializzate. Si tratta di campagne complesse, che si svilupperanno in più fasi e che rappresentano la base conoscitiva su cui verranno poi costruite le scelte progettuali definitive.

L’infrastruttura utilizzerà tecnologia 𝐇𝐕𝐃𝐂, sempre più diffusa per i collegamenti a lunga distanza e sottomarini, perché consente una trasmissione più efficiente e con minori perdite.






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